Differenza tra pubbliche relazioni e pubblicità



Cosa c’è che veramente fa la differenza tra il concetto di pubbliche relazioni e pubblicità?

Fondamentalmente la voce di chi parla.


Nella pubblicità tutto quello che viene detto esce dalla bocca di chi ha interesse a farsi conoscere o riconoscere. È la così detta “voce del padrone” che come noto, ingrassa il cavallo (quello era l’occhio ma passami la licenza poetica ahaha).

Il vantaggio della pubblicità è quello di avere il totale controllo di quello che viene detto, quando e come viene detto. Tuttavia è un po’ come il famoso detto “oste il vino è buono” (oggi sono in vena di vecchi adagi): non impatta tantissimo a livello di credibilità, dal momento che di me dirò sempre tutto il meglio possibile, ovviamente.


Questo è il suo limite più grande. Oltre al fatto che richiede, sempre, investimenti economici in alcuni casi anche molto importanti, in relazione agli strumenti e mezzi usati. Una pubblicità su canale 5, è un lusso che possono permettersi solo grandi aziende.


Nel caso di pubbliche relazioni, tutto ciò che viene detto sul conto di un professionista o di un imprenditore proviene dalla bocca di persone che direttamente o indirettamente conoscono o hanno avuto a che fare con il prodotto o il servizio del professionista o dell’imprenditore.


Il grande pregio delle pubbliche relazioni è la loro assoluta neutralità e credibilità: non sono io che dico qualcosa su di me ma sono gli altri che raccontano cose su di me. Inoltre hanno la grande nota positiva di essere a costo praticamente nullo, ma in grado di produrre, se strategicamente sfruttate, risultati enormi: un’intervista al tg5 come massimo esperto in un particolare settore, è a costo zero ma ha una risonanza in termini di creazione di autorità e di reputazione senza pari.


Il grande difetto è che non può (almeno teoricamente) essere controllato che cosa viene detto. Le persone sono totalmente libere di dire tutto quello che vogliono per questo esporsi sotto i riflettori non è amato da tutti, perchè può essere potenzialmente nocivo.

Nel minding l’obiettivo è quello di creare strategicamente pubbliche relazioni, allo scopo di portare le persone a raccontare quello che vogliamo sia detto sul nostro conto. Detto meglio: creare strategicamente nella mente delle persone, un link, un collegamento tra il nome del professionista o dell’imprenditore e l’attributo con cui desideriamo farci riconoscere, identificare. In parole povere, la caratteristica per cui vogliamo diventare famosi.


Si lavora sempre sempre sempre nella mente del cliente, mai nel mercato.


(Se vuoi approfondire segui la puntata numero 14 del podcast minding for dummies)



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