Sei disposto a dare il giusto tempo?

Roma non è stata fatta in un giorno, allora perché’ cerchi qualcuno che possa creare il tuo marchio in pochi giorni?

Forse il genio della lampada, mago merlino o la fatina di Cenerentola, ma non un normale essere umano.

Cos’è un marchio?

Se sei convinto che sia il tuo logo e il tuo nome, o un nome trovato tra amici, sei fuori rotta.

Il marchio è una percezione, una percezione nella mente del cliente, di cosa sei tu per lui.

Non conta quello tu dici, quello che pensi tu, quello che tu desideri forte forte, non c’entra nulla l’energia quantistica che si sprigiona dai desideri e attrae le soluzioni.

L’unica cosa davvero importante è come costruire, la tua autorità nella mente dei clienti e per farlo devi mettere in conto del tempo e del denaro.

Per farlo ci sono due strade:

1. Lasciare che le cose camminino da sole e sperare che il treno passi e si fermi alla stazione dove stiamo aspettando,

2. Studiare a tavolino una strategia che tenga conto di tutti i fattori economici e mentali del potenziale cliente e, di fatto, costruire il treno.

I dati non mentono mai, ti porto qui quelli stampati, nero su bianco sul report della cassa forense che a pagina 16 riporta il reddito medio dichiarato ai fini IRPEF per classi di età.

Nello specchietto qui sopra puoi notare che l’andamento cresce costantemente dagli under 30 fino alla fascia 60/64 anni, da quella fascia di età ricomincia a scendere il reddito, calo compensato dall’esplosione del reddito da pensione.

Come puoi notare i veri frutti del lavoro arrivano a partire dai 50 anni e continuano a salire per 15 anni, fino ad una età pensionabile (in realtà per i professionisti non è proprio il momento della pensione).

Ci vogliono circa 25 anni di duro lavoro per raccogliere i frutti della costruzione della propria autorità, per far si che i clienti siano attratti dall’autorità professionale e siano disposti a pagare le giuste competenze.

Non esiste dunque nulla che possa realizzare questo processo in pochi giorni o pochi mesi, soprattutto perché il rapporto professionale nasce sulla base di un rapporto fiduciario, i migliori clienti si fidano soltanto dei migliori professionisti, non li cercano on line e non comprano un servizio se non supportati dalla totale fiducia.

Ma c’è al mondo chi studia soltanto questo, come fare per velocizzare il processo di attribuzione di autorità da parte dei clienti.

Velocizzare vuol dire ridurre il tempo necessario, non renderlo immediato con una bacchetta magica.

Purtroppo, troppi si lasciano irretire da sirene che promettono clienti, mi spiace deluderti, ma è giusto che tu sappia che quel tipo di clienti è proprio quello che vuoi evitare, quelli che creano tanti di problemi e ti portano pochi soldi.

Un professionista non è un commerciante, non è un’azienda e per questo deve porre un’attenzione maniacale alla propria immagine, alla strategia con la quale costruirla e come creare la corretta autorità.

No, non puoi farlo con la rincorsa ai clienti, e con le tristissime operazioni on line fatte sul filo del rasoio dell’illegalità deontologica.

Non puoi pretendere di invertire i dati della tabella, ma puoi ridurre gli anni che ti servono per arrivare al top e, se il posizionamento e la strategia è corretta, puoi vedere quell’andamento continuare a salire anche quando le statistiche dicono il contrario.

Hai due possibilità:

· non fare nulla o dedicarti alla ricerca spasmodica del cliente di cittadinanza

· studiare la tua strategia e anabolizzare il tuo marchio con tattiche ormai consolidate.

A te la scelta, in bocca al lupo.



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