Le imprese cercano 565.000 persone. Ma il 44% dei profili è difficile da trovare.


A settembre le imprese italiane hanno programmato 565.000 ingressi lavorativi. Nel trimestre settembre-novembre diventano 1,5 milioni. Eppure il 44% delle figure ricercate risulta difficile da reperire.
La conclusione sembra immediata: mancano le persone. In molti casi sarà certamente così. Ma prima di spendere ancora per cercarle potrebbe essere utile verificare anche l'altra metà della decisione: che cosa stiamo cercando? E a quali condizioni?
Una ricerca di personale è anche un'offerta
Quando un'azienda non trova candidati può aumentare la diffusione dell'annuncio, cambiare recruiter, comprare accesso a un'altra piattaforma, fare employer branding o alzare il budget di ricerca. Sono tutte possibili soluzioni. Ma arrivano dopo una domanda: l'offerta che stiamo portando sul mercato è realisticamente competitiva?
Perché anche il candidato sta prendendo una decisione. E sta confrontando ciò che gli chiediamo con ciò che gli offriamo.
Il profilo impossibile
Esiste poi un fenomeno che qualunque persona abbia letto abbastanza annunci di lavoro riconosce facilmente. Cerchiamo qualcuno giovane ma esperto, specializzato in più discipline, autonomo ma facilmente inseribile, disponibile immediatamente, capace di assumersi responsabilità e con competenze difficili da trovare.
Poi assegniamo a quell'insieme di caratteristiche un prezzo. A quel punto la domanda non è più soltanto: “Esiste questa persona?”. Diventa: “Perché questa persona dovrebbe scegliere proprio noi?”
Prima di aumentare la ricerca, verificare l'ipotesi
Una selezione è un investimento. Consuma denaro, tempo, ore interne e attività del recruiter. E produce un costo molto alto se si conclude con la persona sbagliata.
Prima di aumentare quell'investimento possiamo verificare se le competenze richieste sono tutte realmente necessarie, se il livello di esperienza è coerente con la retribuzione, se stiamo cercando una persona oppure tre ruoli dentro la stessa persona, quali caratteristiche sono indispensabili e che cosa rende la nostra proposta preferibile alle alternative disponibili.
Il mercato del lavoro è un mercato
Significa che esistono due parti. Se una delle due non compra, non basta concludere automaticamente che sia quella parte ad avere un problema.
Il mismatch può derivare dalla scarsità reale di competenze, dalla localizzazione, dalla formazione o dalla demografia. Ma può dipendere anche dalla distanza tra ciò che viene richiesto e ciò che viene offerto. Il dato Excelsior non consente di stabilire quanto pesi ciascuna causa. Ed è precisamente per questo che serve una verifica.
Prima di cercare meglio, controllare se stiamo cercando bene
Il 44% è un numero enorme. Non dimostra che le aziende sbaglino il 44% delle proprie ricerche. Dimostra però che la difficoltà di reperimento non è un'eccezione.
Prima di investire ancora per trovare la persona giusta, vale la pena controllare se abbiamo costruito il posto giusto perché quella persona abbia motivo di arrivare.




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